RACCONTI DI VITA
Una giornata a Venezia con i Mozzi
Il percorso di Autonomia in azione

All’interno del Progetto Autonomia della Cooperativa Vite Vere, i due gruppi dei Mozzi (ragazzi e ragazze con sindrome di Down, tra i 15 e i 18 anni) hanno vissuto una bellissima giornata a Venezia.
I Mozzi partecipano alle attività di Casa Vela, l’abitazione-palestra dove, come i gruppi Pirati e Marinai, trascorrono weekend o pomeriggi dedicati alla crescita personale (scopri di più sui Marinai leggendo l’articolo dedicato qui).
Durante l’uscita a Venezia, i ragazzi hanno potuto mettere in pratica ciò che hanno imparato: orientarsi in un ambiente nuovo, utilizzare i mezzi pubblici come il treno, gestire il proprio tempo e condividere momenti di autonomia e socialità con nuovi compagni. I gruppi sono stati accompagnati dalla Coordinatrice del Progetto Autonomia, Silvia Lovisetto, e dalle educatrici Annalisa, Eleonora e Maria Letizia.

La scelta di Venezia non è stata casuale: il fascino della città, la vitalità delle calli e l’energia dei suoi spazi hanno reso questa esperienza ancora più coinvolgente e stimolante, offrendo a tutti l’occasione di crescere attraverso la scoperta e il divertimento.
Esperienze come questa sono fondamentali: aiutano i giovani a rafforzare le proprie competenze, costruire legami e affrontare nuove sfide, un passo alla volta.
Cos’è PROGETTO AUTONOMIA
Il Progetto Autonomia accompagna le persone con Sindrome di Down e Disabilità Intellettiva a partire dagli 11 anni. Il percorso si articola in due fasi (vedi immagini) e ha l’obiettivo di stimolare la crescita e accompagnare i partecipanti nel diventare adulti il più possibile indipendenti, anche rispetto alle proprie famiglie.


Casa Vela è un punto di riferimento fondamentale nel percorso di AUTONOMIA: un ambiente protetto e stimolante, dove i ragazzi, con il supporto costante degli educatori, lavorano sulla consapevolezza di sé, sulla gestione delle autonomie domestiche e sul rispetto delle regole di convivenza. Un cammino che li accompagna, passo dopo passo, a diventare sempre più indipendenti dalla famiglia e a inserirsi pienamente nella vita sociale e professionale.
Sostenere percorsi come questo significa investire in autonomia, crescita e inclusione.
Per i giovani con Sindrome di Down e Disabillità Intelletiva, sperimentarsi nel mondo reale è fondamentale per acquisire nuove competenze, sviluppare fiducia in sé stessi e vivere in modo attivo e consapevole. Tutto questo richiede una guida educativa qualificata, una progettazione attenta e un supporto economico adeguato.
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